Qual è la dieta migliore nello svezzamento e nella crescita di cuccioli e gattini?

Oggi ti parlo delle caratteristiche che dovrebbe avere la  dieta nei periodi dello svezzamento e della crescita di cuccioli e gattini.

Alimentazione, crescita e prevenzione

Sono momenti della vita molto delicati ed eventuali squilibri nutrizionali possono essere pericolosi e ripercuotersi sulla vita adulta.

Fornire la migliore alimentazione possibile ad un cucciolo ci offre la possibilità di  formare un adulto sano.

Possiamo infatti prevenire svariate patologie tra cui

  • alterazioni ossee, articolari e displasie,
  • diverse malattie infiammatorie del tratto digerente,
  • diabete e obesità
  • malattie degenerative dell’adulto.

Obesità e aspettativa di vita

L’obesità è un fenomeno in drammatico aumento: numerosi studi dimostrano che l’obesità di cani e gatti varia tra il 40 e il 60% dei pets nei diversi paesi.

Uno studio scientifico effettuato sui labrador ha correlato la vita media dei cani sovrappeso con quelli normopeso.

La differenza era di quasi due anni: i cani normopeso vivevano ben 22 mesi in più rispetto a quelli sovrappeso.

Altri studi hanno correlato l’obesità infantile ad un maggior rischio di sviluppare tumori in età adulta, per esempio il tumore mammario e quello della vescica.

All’obesità è legato un considerevole aumento dei casi di osteoartrite, diabete, ipertensione,  malattie infiammatorie e degenerative, con significativa riduzione dell’aspettativa di vita.

Diete industriali e casalinghe

Le diete industriali portano a favorire una crescita veloce con aumento di peso legato ad un gran numero di calorie, fornite da carboidrati e legumi.

Sviluppano quei cuccioli rotondetti, molto simpatici e teneri da vedere: è però dimostrato da svariati studi che i cuccioli magrolini saranno adulti più sani rispetto a quelli cicciotti.

Se confrontiamo i fratelli alimentati con le crocchette con quelli alimentati con la dieta casalinga vediamo che crescono più rapidamente e sembra siano decisamente più grandi.

I fratellini più snelli e apparentemente più piccoli, crescono però meglio e raggiungeranno comunque nei tempi giusti gli standard di razza, anche se più tardi degli altri.

Obiettivi della dieta casalinga

L’obiettivo della dieta casalinga è quello di farli crescere in modo armonioso e lento, secondo quello che sarebbe lo sviluppo naturale dell’organismo rispettando i periodi di crescita dei vari tessuti.

Se non si eccede con le calorie e si fornisce un apporto equilibrato di proteine, grassi e i vari nutrienti necessari, consentiamo lo sviluppo prima del tessuto osseo, poi muscolare, per ultimo il tessuto adiposo.

Se forniamo invece energia in eccesso, questa comincerà da subito a depositarsi nel tessuto adiposo, con un aumentato rischio di obesità e di svariate patologie ossee e articolari, come le displasie.

In età adulta l’aumento di peso fa aumentare la dimensione delle cellule adipose, mentre in età infantile aumenta anche il numero delle cellule adipose, che resteranno in tale numero tutta la vita. Un cucciolo obeso sarà un adulto obeso e avrà una grande difficoltà a perdere peso.

Dieta e crescita

Una dieta correttamente bilanciata da un veterinario esperto in nutrizione offre un valido strumento di prevenzione. Consente di:

  • farli crescere lentamente e in modo armonioso
  • prestare grande attenzione allo sviluppo del microbiota: fornire variabilità alimentare è la parola chiave perché la flora intestinale sia salda e stabile, mentre il cibo monotono riduce la quantità e la qualità dei batteri del tratto digerente
  • se pensiamo di sterilizzare gli animali, sarà di grande aiuto passare al cibo fresco, per regolare al meglio l’appetito e diminuire il rischio di obesità e diabete. La castrazione comporta aumento di peso e della richiesta di cibo associate a diminuzione del desiderio di attività fisica.

Ricordiamo che tra i 6 e i 12 mesi l’animale rallenta drasticamente la crescita: bisogna quindi adeguare la razione alla curva di crescita.

Importante anche non cominciare troppo presto lo svezzamento, sia per non aumentare la velocità di crescita sia perché comporta un minor rischio di sviluppare allergie e intolleranze alimentare.

Se possibile, in relazione anche alla salute della madre e al numero di cuccioli, aspettare le 4 settimane di vita prima di introdurre cibo solido.

Non solo cibo…

Ovviamente sarà necessario porre attenzione ad altri aspetti dello sviluppo:

  • associando un’attività fisica corretta, anche dei gattini, combattendo la noia con un adeguato arricchimento ambientale
  • Aiutandoli a svilupparsi psichicamente e mentalmente al meglio (lo sviluppo neuronale avviene ancora in questa fase).  Le esperienze dei primi periodi della vita influenzano il sistema endocrino, anche l’alimentazione scorretta può essere una causa di stress.
  • Se abbiamo più cuccioli, usiamo da subito ciotole separate per controllare l’assunzione del cibo di ogni cucciolo e per evitare di incoraggiare voracità e aggressività legata al possesso della “risorsa cibo”.

Va prestata infine anche molta attenzione alla scelta dei premi: nell’età dello svezzamento e della crescita ne utilizziamo molti per aiutare i cuccioli e i gattini nella fase di apprendimento.

Devono essere di buona qualità e molto appetibili (perché valga la pena di sforzarsi ad imparare per riceverli!).

Controllate sempre che non ci siano coloranti: alcuni studi riportano la correlazione dei coloranti con una sindrome di deficit dell’attenzione e con iperagitazione simile ai disturbi dell’apprendimento e della concentrazione che si riscontrano nei bambini.

Se ti interessa leggere altri articoli, consulta il mio blog

Buona giornata e a presto!

Emanuela Madia