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Perché il gatto sporca fuori dalla lettiera?

Le sgradite eliminazioni inappropriate del gatto sono un segnale di disagio emotivo o fisico (non sono dispetti).

I gatti interi puberi utilizzano gli schizzi di urina per demarcare il proprio territorio. Dopo la sterilizzazione, ricominciano a sporcare solo nella cassetta, a meno che l’intervento sia stato eseguito tardivamente, dopo mesi o anni in cui il gatto abbia marcato il territorio. In quel caso, potrebbe essere diventata un’abitudine permanente.

Svariati motivi possono indurre il gatto castrato a sporcare fuori dalla lettiera: 

  • la posizione della cassetta (che deve essere in un luogo tranquillo, lontano dal passaggio e dalla zona dove mangia e beve), 
  • la sua forma (alcuni gatti prediligono le cassette chiuse, altri quelle aperte),
  • il tipo di sabbia
  • un periodo di disagio (arrivo di nuovi animali o persone in casa, vessazione da parte degli altri animali di casa, spostamenti di mobili, traslochi, desiderio di uscire all’esterno qualora non sia possibile…), 
  • la noia (assenza o penuria di distrazioni, di giochi, di possibilità di arrampicarsi ed esplorare…)
  • la sofferenza (infiammazione del tratto uro-genitale, in particolare cistiti, calcolosi vescicali, ma anche artrosi o artriti, coliche, dermatiti con prurito intenso).

Il consiglio è quello di escludere per prima cosa le eventuali patologie con una visita e un esame delle urine (per evitare di trascurarle, perdendo tempo utile). 

Come si raccolgono le urine?

Esistono in commercio delle sabbie apposta, non assorbenti. È importante, prima di usarle, svuotare la lettiera dalla sabbia e lavarla accuratamente. Nella confezione trovate una pipetta con cui raccoglierle e una provetta in cui versarle. 

In alternativa potete usare un sacchetto di lenticchie sciacquate. Le urine in questo caso devono essere raccolte appena fatte con una siringa senz’ago e poi trasferite in un contenitore, acquistabile in farmacia. Le urine vanno portate al più presto dal veterinario (e comunque entro le 24 ore, conservandole a temperatura di frigorifero).

Qualora l’animale risultasse sano, allora bisognerà analizzare le sue abitudini, il suo carattere e le caratteristiche dell’ambiente in cui vive per identificare uno o più fattori stressanti e intervenire, modificandoli.

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